Pubblicato da: Emanuele Codispoti | 21 luglio 2008

Bandiere blu 2008

“Sono 104 e rappresentano il 10% delle spiagge europee, le località italiane insignite del vessillo di qualità della FEE: ben 8 in più rispetto al 2007.

Toscana e marche guidano la classifica con 15 riconoscimenti ciascuna.

Ma è in provincia di Salerno che si fa registrare la più alta concentrazione di vessilli di eccellenza: ben 10. Per il sud è una bella rivincita.”

Si apre così l’articolo sulle bandiere blu per l’Italia sul numero di luglio di Spiagge d’Italia, rivista del settore balneazione. Peccato però che la rivincita per il sud si fermi a Salerno, un po’ come dire che le Bandiere blu si sono fermate a Eboli… o giù di lì! E si perchè alla Basilicata ne viene assegnata una, alla Puglia ed alla Calabria 3, alla Sicilia 4 ed alla Sardegna 2!

A questo punto, incuriosito dalle cifre delle altre regioni (Abruzzo 13, Campania 11, Emilia Romagna 8, Liguria 13, Marche 15 e Toscana 15), mi fiondo a leggere la parte dell’articolo dal titolo Bandiere blu: i criteri di scelta.

“Cosa deve fare una località balneare per ottenere il prestigioso riconoscimento? La qualità delle acque, come detto, da sola non basta: molto dipende dall’attenzione che hanno i singoli comuni verso l’ambiente, in quanto estrema importanza viene data anche all’elaborazione di piani per le eventuali emergenze o per lo sviluppo costiero.

Le spiagge, naturalmente, devono essere pulite, dotate di contenitori per rifiuti e servizi igienici in numero adeguato; inoltre, devono essere facilmente accessibili a tutti (ma non alle auto), sicure e con il giusto equilibrio tra le attività balneari e il rispetto della natura. Per quanto riguarda gli approdi turistici, conta soprattutto il decoro esteriore: dunque le acque del porto non devono essere visivamente inquinate e devono essere presenti attrezzature apposite per la raccolta degli oli esausti, vernici e prodotti chimici.

Ci deve essere inoltre la possibilità di smaltire le acque delle toilettes delle imbarcazioni. Infine, per una passeggio sicuro, luce e acqua potabile devono essere presenti in banchina.”

Ecco svelato l’arcano! La bellezza della costa e il mare cristallino non bastano da soli a far ottenere la bandiera blu, ci voglio anche i servizi. E ahimé, da noi, dove mancano gli ecomostri e la bellezza della costa si fa quasi selvaggia, i servizi sono inesistenti.

Poi, in un trafiletto al lato del servizio, leggo un intervento su Legambiente: Le vele blu 2008 Legambiente premia i paesaggi, non i servizi.

“Anche quest’anno Legambiente ha assegnato le “vele” di eccellenza ambientale per il 2008. Stiamo parlando di oltre 50 luoghi di prestigio naturalistico che l’associazione ambientalista, con il Touring Club, consiglia come meta all’insegna del mare pulito, paesaggi mozzafiato, arte e cucina. La balneazione non è contemplata in questa lista perchè l’obbiettivo di Legambiente è di premiare le località per la loro bellezza, non per i servizi.”

Perfetto, penso, troverò certamente la nostra spiaggia… all’ottavo posto dei luoghi del cuore del FAI, con un progetto di oasi protetta promosso da tutte le associazioni ambientaliste italiane, figurati se non ci hanno dato la “vela”…. e invece no!

Proprio così, niente “vela” di Legambiente a Sant’Andrea… ma la cosa bella è che in provincia di Catanzaro sono 5 le località segnalate. Quali???? Tenetevi forte…. al primo posto BADOLATO, seguito da Gizzeria, Stalettì, Cropani e Soverato!

Non ci credete…? Vedere per credere:

 

http://www.legambiente.eu/campagne/guidaBlu/elenco.php?punteggio=&prov=CZ&reg=&ordina=punt&anno=2008&Submit=cerca

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Responses

  1. Sono fortunata di vivere in un posto circondato dal Mediterraneo, il mare, le spiaggie, sono la mia vità. E ringrazio Dio, perchè le nostre spiaggie sono pulittissime oltre bellissime, il nostro mare è lindo. E chi osa inquinare la spiaggia perchè è troppo prigro per camminare fino alla scattola a mundizie, viene fulminato da sguardi di rimproveri che lo stregherano a vità. La gente è sporca, e non rispetta niente. Si deve vigilare costentamente. Io non sopporto quest’atteggiamento di non rispetto della natura, dell’ambiente. Passavo di qui. Un piccolo saluto e un pezzo del mio mare.

  2. è ormai chiaro che queste associazioni ambientaliste rispondono ad interessi vari che influenzano i critei di valutazione. Alla larga… male abbiamo fatto a dare loro credito con la faccenda della spiaggia del cuore, che come tutti sanno è stata votata non da oltre 1800 persone, ma ha ricevuto quel gran numero di segnalazioni per opera della buona volontà di una paesana…


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