Pubblicato da: Emanuele Codispoti | 15 aprile 2008

Ciao Fausto

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. … la mamma no.

Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista.

Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.

Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.

Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.

Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe…

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.

Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.

Qualcuno era comunista perché c’era il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d’Europa.

Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…

Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.

Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Perché sentiva la necessità di una morale diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno; era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso. Era come… due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare… come dei gabbiani ipotetici.

E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo.

 

 

                                                     Giorgio Gaber

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Responses

  1. Qualcuno è ancora comunista… e quanto ci manca Giorgio Gaber… e quanto Fabrizio De Andrè!A tal proposito vi lascio una citazione, forse di Gaber, forse di Faber, o di chissà chi, non ricordo e non ha molta importanza di chi sia, ma è l’unica che mi viene in mente, in questi giorni:"Quasi senza le stelle forse è più bello navigare, non c’è niente di perso e che non possa ritornare"

  2. "..ho voluto andare ad una manifestazione, i compagni, la lotta di classe, tante cose belle,che ho nella testa ma non ancora nella pelle"E’ sicuro che qualcuno si senta e si professi ancora comunista, il fatto è che il partito è finalmente scomparso dal parlamento perchè ha perso nel tempo di significato e non ha rappresentato più nessuno. La colpa è dei suoi gerarchi estraniati dalla realtà. Poi rimaniamo a vedere cosa succederà in futuro."un idea, un concetto, un’idea, finchè resta un’idea è soltanto un’astrazione,se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia…     rivoluzione"GABER VIVE!!!   : )

  3. Il comunismo è un’utopia per il momento irrealizzabile.Intanto abbiamo eliminato un pò di monnezza

  4. Se per monnezza intendi i mastella (confinato a Ceppaloni), i pecoraro scanio (che va nel PD), i dini (accasato nel PDL), potrei essere d’accordo con te, se invece intendi i 2 partiti comunisti, allora sei ingeneroso, visto che nel nuovo parlamento non ci sono rappresentanti della sinistra ma ben 50 pregiudicati, questa vera monnezza.Poi, per quanto riguarda la monnezza, quella vera di Napoli, mi auguro sinceramente che il nuovo governo possa risolvere il problema .

  5. Ragazzi fate i bravi…. Luca moderiamo i termini altrimenti mi vedo costretto ad eliminare i vostri commenti.

  6. Manuè, figurati… non c’è problema, con luca ci becchiamo sempre sulla politica, ma a parte questo siamo ottimi amici. Piuttosto, Luca… occupiamoci del risultato dell’UDC alle provinciali nel nostro comune, sul mio blog ti puoi fare due risate anche grazie ad autorevoli commenti di tesserati udc locali…

  7. Ritiro tutto su Luca… Non è Luca Commodari! ragazzi usate il cognome… credevo fosse Luca Commodari

  8. …Si infatti non sono io quel luca; per quanto mi ritenga politicamente distinto e distante dagli esponenti della sinistra in genere, rispetto le loro posizioni politiche e non è certo mio costume utilizzare quei termini per definire chi ha idee diverse dalle mie.
     

  9. Tranquillo Mario, non era a te che mi riferivo quando ho scritto che avrei cancellato i commenti… anzi, secondo il mio punto di vista, sei stato fin troppo educato nella risposta 😉

  10. Infatti si tratta di Luca Carioti…

  11. Riporto una barzelletta che mi è mi è stata inviata da un mio collega.
    E’ da precisare che ho molti amici di sinistra, che apprezzo e stimo profondamente, e che non è minimamente mia intensione offendere chi è di sinistra.
    Il solo scopo di questa messaggio è di farci due risate e mi scuso anticipatamente se qualcuno si possa sentire offeso.
    Complimenti ad Emanuele per il blog, che lo trovo molto interessante e ricco di spunti per la discussione.
    *******************************************************************************************
    Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero, decise di concedere loro due virtù.E così fece:Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi. Gli inglesi perseveranti e studiosi.I giapponesi lavoratori e pazienti.I francesi colti e raffinati. Gli spagnoli allegri e accoglienti.
    Quando arrivò agli italiani si rivolse all’angelo che prendeva nota e gli disse:"Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di sinistra!"Quando terminò con la creazione, l’angelo gli disse: "Signore,hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì cheprevarranno su tutti gli altri"."Porca miseria! È vero!" Disse "Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù!Però ogni persona non potrà averne più di due insieme!"Fu così che:- L’italiano che è di Sinistra ed onesto, non può essere intelligente.- Colui che è intelligente e di Sinistra, non può essere onesto.- E quello che è intelligente e onesto non può essere di Sinistra.
     

  12. Nessun’offesa Giuse’… Anche xché la barzelletta è vecchia come il cucco e circola in varie versioni, tra cui con destra al posto di sinistra che è quella che preferisco… Piuttosto è il contesto che è sbagliato: una simpatica barzelletta tra i commenti ad un opera del grande Gaber… è come proiettare un film di Pierino ad una retrospettiva di Stanley Kubrick


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