Pubblicato da: Emanuele Codispoti | 8 ottobre 2007

Senza parole

"[…], l’Amministrazione Comunale si propone di proseguire nell’obbiettivo della corretta gestione manutentiva del patrimonio,  articolata in interventi di manutenzione ordinaria, di adeguamento normativo e di riqualificazione, coinvolgendo sia l’elemento edilizio che tutta la parte impiantistica."

La frase è tratta dal programma di Primavera Andreolese per le elezioni amministrative del 2005 (pag. 8, capitolo “IL PATRIMONIO COMUNALE”) e, sinceramente, nel vedere il servizio di oggi, mi viene da pensare che o la “gestione manutentiva del patrimonio” è fallita o questa Amministrazione ha uno strano modo di attuarla.

I locali di quello che sarebbe dovuto essere l’asilo nido sono in condizioni a dir poco fatiscenti. Finestre sfondate, tapparelle divelte, intonaco cadente e tanta, tantissima sporcizia.

L’ala sinistra del fabbricato è completamente occupata da vecchie attrezzature dell’Istituto Professionale: cattedre, banchi, sedie, pedane e postazioni lavoro, che furono spostate dalla sala centrale nel 1992 per creare spazio ai primi profughi che arrivavano dall’Albania.

La zona centrale è quella che più rappresenta la decadenza e l’abbandono di una struttura che invece avrebbe potuto ospitare servizi o associazioni.

L’ala sinistra, ben chiusa, è adibita a deposito comunale: secchi per l’immondizia, tubi (forse dell’acqua), pali, una struttura in ferro smontata (forse un palco), segnali stradali, materiale vario e, in fondo, quelli che sembrano essere pannelli per l’affissione di manifesti elettorali.

Non c’è che dire, la cosa lascia a bocca aperta, soprattutto se si pensa che a pochi metri c’è un asilo aperto e funzionante!

Non bisognerebbe certo scervellarsi se si volesse trovare una nuova destinazione d’uso a questi locali. La posta e la delegazione comunale, ad esempio, non sono accessibili ai disabili, mentre questa struttura è a piano terra.

E visto che sempre nel capitolo “IL PATRIMONIO COMUNALE” si legge:

 

Trasformazione dell’immobile che ospita attualmente l’Istituto Professionale a Centro Polivalente per i Giovani e gli Anziani, in piazza Martin Luther King, non appena sarà realizzato il nuovo e moderno Istituto nelle aree antistanti la Palestra, in fase di progettazione.

 

mi chiedo come mai non lo si possa realizzare qui.

E ancora, perché non destinarvi la sede del Gruppo di protezione Civile “Edelweiss” dato che nel capitolo “AMBIENTE E TERRITORIO” a pag. 6 scopriamo “che troverà una nuova sistemazione, sicuramente più idonea, nel Centro di Protezione Civile Comunale “A.Tortorelli”, in corso di progettazione, che sarà realizzato su di un’area di proprietà comunale in Via Bachelet.”?

 

Tutto in corso di progettazione, tutto da realizzare. Intanto, le strutture esistenti, vengono lasciate aperte, all’abbandono e oggetto dell’attenzione dei vandali.

A voi le conclusioni.

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