Pubblicato da: Emanuele Codispoti | 28 settembre 2007

Fiumare di spazzatura

 

Sul Quotidiano del 5 settembre leggiamo un interessante articolo di Teresa Aloi:

 

LA BATTAGLIA in difesa dell’ambiente passa dalla tutela e dal risanamento delle fiumare.

La Giunta comunale  di Sant’Andrea Jonio, guidata dal sindaco Maurizio Lijoi, ha approvato, infatti, proprio lunedì scorso il progetto definitivo nell’ambito dell’Accordo di programma quadro relativo alla “Tutela e risanamento ambientale delle fiumare Alaca e Salubro” per un importo complessivo di 1.075.000 euro, opere finanziate con fondi della Regione Calabria. Un elaborato preliminare – progettista il geometra Salvatore Paravati – che prevede lavori di risanamento ambientale delle fiumare “Alaca” e “Salubro”, in particolare la sistemazione delle aste terminali e delle opere di tutela, insistenti nel territorio comunale, nonché la sistemazione della vecchia strada ”Borbonica”.

FIUME ALACA

Sotto l’aspetto ambientale si è pensato di sviluppare misure atte a migliorare la qualità ambientale e paesaggistica del contesto territoriale. Ma l’intervento parla anche di bonifica da materiali ingombranti vari, edilizi, mediante il conferimento a ditte specializzate, di pulizia del torrente da vegetazione varia e della chiusura di tutti gli accessi lato Sant’Andrea e lato San Sostene mediante la realizzazione di muri di mantellata in calcestruzzo, al fine di evitare lo scarico abusivo di materiali ingombranti. Infine, è prevista la realizzazione di un bacino centrale da realizzare con materassi “Reno”, per il deflusso della acque. Sull’area demaniale posta alla foce del fiume è stata invece prevista la messa a dimora di diverse centinaia di alberi, al fine di renderla vivibile e la stessa sarà raggiungibile dalla vecchia strada “Borbonica”.

FIUME SALUBRO

Gli interventi previsti dal progetto riguardano la bonifica da materiali ingombranti vari, edilizi, mediante il conferimento a ditte specializzate, la pulizia del torrente da vegetazione varia, la chiusura dell’accesso lato Isca mediante realizzazione di mantellata in pietrame al fine di evitare lo scarico abusivo di materiali ingombranti. Purtroppo per esiguità di finanziamento non è stato possibile realizzare il materasso “Reno”. Dunque, un progetto a tutto tondo presentato alla Regione Calabria –Dipartimento Politiche dell’Ambiente – lo scorso 21 agosto e per il quale era stata chiesta la presentazione definitiva non oltre il 3 settembre.

«La realizzazione di questa opera – ha spiegato il capogruppo di “Primavera Andreolese” Pino Commodari – è la dimostrazione dell’attenzione e della sensibilità che questa amministrazione possiede nei confronti dell’ambiente e soprattutto conferma la sua grande progettualità ».

 

 

Sull’intenzione di chiudere i passaggi verso San Sostene e Isca mi permetto di dire che forse bisognerebbe pensarci molto bene.

Capita spesso che, a causa di incidenti, la percorribilità della statale 106 divenga, più che complicata, impossibile. Per quel che ne so l’ultimo incidente sul ponte "Alaca" risale a quest’estate, con conseguente fila chilometrica e flusso di automobili che si è spostato, appunto, sulla strada "borbonica", che consente di aggirare l’ostacolo. Ad ogni modo gli accessi alle fiumare non sono solo quelli prossimi alla zona mare, molti sono più interni, ma non verranno chiusi (anche perchè, terreni coltivati a parte, c’è qualcuno che ci abita). A questo punto le mie perplessità aumentano visto che nell’artico, a proposito delle zone di intervento, si parla di "aste terminali". Ora, non so quanto siano lunghe queste aste terminali, ma non vorrei che la "bonifica da materiali ingombranti vari, edilizi, mediante il conferimento a ditte specializzate" riguardasse appunto solo la parte finale dei due torrenti.

Perchè, si sa, i problemi stanno a monte!

 

 

 

 

 

 

 

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Responses

  1. Caro Manu eccomi finalmente qui a lasciare il tanto agognato commento.
    Il motivo che mi ha spinto all’ "insano gesto" è il seguente: passi che quale partecipante all’elezione della spiaggia di Sant’Andrea a "luogo del cuore" (confesso di essere una delle 1955 persone che tu definisci "fauna che migra a Sant’Andrea" definizione x me offensiva e inaccetabile, ma questo e un altro discorso non litighiamo, vogliamoci bene!) ho incosapevolmente decretato la morte di qualsiasi progetto di lungomare (da quello che mi è parso di comprendere dai tuoi precedenti interventi…a proposito, non dormi mai?), pure il "muro di mantellata di calcestruzzo", no! Ma io per andare a casa mia ad Alaca come faccio? Mi hanno sprangato il passaggio a livello, mi mettono il muro di calcestruzzo…ora mi toccherà volare per andare a trovare mia nonna! Oppure posso fare la "vecchia strada borbonica"…se solo sapessi qual’è! Ma forse il "materiale ingombrante edilizio" è proprio casa di mia nonna…a parte gli scherzi, Manu ti prego controlla che non ci sgomberino o che non ci chiudano fuori!
    Tienici informati…Fiorella
    P.S. che belle foto, questi sono i miei "luoghi del cuore", ho passato tutta la mia infanzia in questa cornice, se "muro di calcestruzzo" deve essere, che almeno serva a cambiare questo scenario.
    Ciao!
     
     


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