Pubblicato da: Emanuele Codispoti | 20 settembre 2007

Date, dati e dubbi!

Come dice il mio amico Valerio "Aguannu su bellu caricu!", figuriamoci dopo aver visto Unforgiven 2007!!! Ma torniamo a noi e diamo un po’ di notizie…
 
Agenzie
 
ZCZC0316/SXB
WIC30165
R SPE S0B S04 QBXB
PAESAGGIO: RUTELLI, STOP A ECOMOSTRI ECCO I PRIMI INTERVENTI
(Ansa) – Roma, 4 APR. – Basta con il diluvio di cemento su coste e paesaggi d’Italia. […] Stop preventivo, infine, su segnalazione del FAI, ad una ipotesi di edificazione sulla spiaggia di Sant’Andrea Apostolo in provincia di Catanzaro.
(Ansa)
04-APR-07    15:47
 
 
ZCZC
DIR0310 3 POL RR1 / RIR
 
PAESAGGIO. RUTELLI: AL VIA CONTROFFENSIVA,ECCO PRIMI 6 INTERVENTI
IL MINISTERO LANCIA LA SUA BATTAGLIA A TUTELA DEL TERRITORIO
(Dire) – Roma, 4 APR. – Il ministro dei Beni culturali Francesco
Rutelli lancia la controffensiva per difendere il paesaggio dalle
speculazioni edilizie e annuncia, nel corso di un’affollata
conferenza stampa che si e’ svolta questa mattina a Roma, i primi
6 interventi operativi a difesa della tutela del territorio. Sei
interventi di diversa natura, che vanno dall’albergo "mostro" di
Vico Equense in Campania, […] all’azione preventiva che nega, a
Sant’Andrea Apostolo Santo Jonio, la possibilita’ di realizzare
una passeggiata a mare in cimento distante pochi metri dalla
banchina.
(Gim/ Dire)
15:55 04-04-07

 

ZCZC
DIR0365 3 AMB  0 RR1 / DIR

PAESAGGIO: RUTELLI, L’ALLUVIONE DI CEMENTO VA FERMATA (2)=
(AGI) – Roma, 4 apr.
– A Vico Equense, in localita’ Alimuri, un
"ecomostro" di sei piani non meno agghiacciante di quello,
leggendario, di "Fuenti", sta li’ da oltre quarant’anni,
scheletro di cemento armato, con le fondamenta quasi nel mare e
il fianco appoggiato alla meravigliosa scogliera. […]
 Infine il litorale di Sant’Andrea sullo Jonio. Quattro
chilometri di spiaggia continua senza costruzioni, uno dei
nostri pochi litorali intatti, non solo nel mezzogiorno. Il Fai
ha denunciato l’intento di costruirvi una serie di stabilimenti
balneari con una passeggiata a mare a poca distanza dalla
battigia, ma il progetto non e’ stato ancora presentato.
"Se lo
sara’ – chiarisce Rutelli – ci opporremo".
(AGI)
Cma  (Segue)
041657 APR 07

 

BENI CULTURALI: ABUSI EDILIZI BLOCCATI TRA ECO-MOSTRI E PROGETTI =
     RUTELLI, NON FAREMO MAI PIU’ UN CONDONO
Roma, 4 apr. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) – La lotta
all’abusivismo edilizio finalizzato alla tutela delle bellezze
paesaggistiche italiane si fa da oggi piu’ che mai agguerrita e
concreta. […]

”C’e’ una crescita in molti casi incontrollata che sta
devastando un paesaggio bellissimo, situazione dettata dall’aumento
esponenziale dei valori immobiliari in alcune zone dove i presidi non
sono sufficienti e dall’estrema gracilita’ dei comuni”. […]

Ne emerge una mappatura dell’Italia omogenea che spazia dallo
scheletro in cemento di un albergo sito nella conca di Alimuri sulla
costa di Vico Equense a quello di una villa in costruzione nell’area
archeologica di Graviscia vicino Tarquinia […] sino al progetto di costruzione di
stabilimenti balneari sulla spiaggia di Sant’Andrea Apostolo in
provincia di Catanzaro
. (segue) 
(Per/Pe/Adnkronos)
04-APR-07 16:40

___________________________________
Maria Bonmassar
UFFICIO STAMPA
MINISTERO PER I BENI E ATTIVITA’ CULTURALI
GABINETTO DEL MINISTRO FRANCESCO RUTELLI
Via del Collegio Romano 27 – 00186 Roma
tel. 06-67232162 / cell. 335-490311
email. maria.bonmassar [at] beniculturali [dot] it

 

La notizia, che appare sui giornali e rimbalza sui siti internet, la ritroviamo il 05 aprile 2007 sul sito mycatanzaro.it, che riporta un articolo di Luigina Pileggi da gazzettadelsud.it:

Copanello. Disponibili altri fondi per completare la demolizione

Data: 5 aprile 2007

«L’ecomostro di Copanello è stato demolito: 10 mila metri cubi di cemento sono stati cancellati ancor prima dei tempi previsti e quel poco che rimane farà la stessa sorte». È soddisfatto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero per come stanno procedendo i lavori di demolizione dell’ecomostro di Copanello che saranno ultimati a breve. […] Ed a proposito di ecomostri, la presidente del Fondo per l’ambiente italiano, Giulia Maria Mozzoni Crespi ha espresso soddisfazione per l’annuncio del ministro Rutelli che non sarà realizzato il lungomare a Sant’Andrea Apostolo: «Grande soddisfazione del Fai e delle oltre 1955 persone che hanno segnalato la spiaggia di S.Andrea come "Luogo del cuore": un’incontaminata spiaggia minacciata dal progetto di un lungomare attrezzato, che ne snaturerebbe la bellezza e ne comprometterebbe l’eccezionalità, aprendo la strada a successive speculazioni».

 

Il 10 aprile 2007 la notizia appare anche sul sito demaniore.it:

Ecomostri addio, parte la campagna del governo

Parte la campagna del ministero dei Beni Culturali contro lo sfregio silenzioso del paesaggio italiano. Fotografie alla mano, e’ il ministro Rutelli ad annunciare l’avvio dei primi sei interventi. L’inizio di un impegno costante, sottolinea, con l’obiettivo di coinvolgere autorita’ locali e opinione pubblica. Si comincia da sei ‘situazioni critiche’ rappresentative, rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche, di quella che Rutelli non esita a definire una ”priorita’ nazionale”. Perche’ quando si tratta di scempi o tentati scempi, dimostrano le segnalazioni, non c’e’ grande differenza tra Nord e Sud.
E perche’ il lavoro delle ultime settimane ha dimostrato che in certi casi, come quello della spiaggia di San’Andrea Apostolo sullo Jonio, si puo’ intervenire anche sulle intenzioni. […] Di qui i primi interventi: sul mostro di Alimuni, sulla costiera amalfitana; sullo scheletro di un albergo costruito nell’area archeologica di Gravisca, a Tarquinia; poi l’ipotesi di edificazione sulla spiaggia di San’Andrea Apostolo in provincia di Catanzaro; fino ai casi di Mentana (Roma), Laviate (Lecco) e Monigo (Brescia) sul lago di Garda.
La macchina e’ partita, dunque. E presto sul sito del ministero si aprira’ il dialogo con i cittadini.
I sei casi:
 
Almuri
E’ un caso gia’ denunciato. A Vico Equense, sulla costiera amalfitana, da piu’ di 40 anni la spiaggia di una splendida cala e’ sfregiata dallo scheletro di cemento di un albergo mai finito, ma all’epoca regolarmente autorizzato. Obiettivo e’ demolirlo, c’e’ l’accordo del comune e si lavora per una composizione giuridica della vicenda con i proprietari.

Area archeologica di Gravisca
Dalla Campania al Lazio, con lo scheletro di una palazzina paradossalmente costruito sulle rovine romane dell’area archeologica di Gravisca, sul lido di Tarquinia. ”Incredibile manufatto della follia nazionale”, lo definisce Rutelli. Anche questo si demolira’ e le spese – con Arcus da cui arriveranno 515mila euro per il paesaggio – saranno divise tra stato e comune.

Caviate
Non ancora realizzato il caso di Caviate, vicino a Lecco, con un albergo di 8 piani che si vorrebbe costruire sulle sponde del Lago di Como. La Soprintendenza ha detto no, fa sapere Rutelli, e lo ribadira’.

Mentana
Nella piana di Vigna Santucci, dove nel 1867 si combatte’ la battaglia tra garibaldini e truppe pontificie, un vincolo proteggera’ almeno parte della zona dalla lottizzazione edilizia. Una variante al piano regolatore prevedeva infatti la costruzione di villini a schiera proprio accanto ai due casolari, Vigna Santucci e il Conventino, che furono le roccheforti di garibaldini e pontifici.

Moniga
Bloccata sul nascere a Moniga, sul lago di Garda, la costruzione di ville a piu’ piani a ridosso delle mura medievali di un bellissimo castello.

Sant’Andrea apostolo
Stop preventivo, infine, su segnalazione del Fai, ad una ipotesi di edificazione sulla spiaggia di San’Andrea Apostolo in provincia di Catanzaro.

 

Al coro di NO si unisce anche la Goletta Verde come riportato sul sito sansostene.com in un articolo tratto dal Giornale di Calabria del 29 luglio 2007:

"Sant’Andrea Jonio va difeso"

Goletta Verde ha fatto tappa nella cittadina del Catanzarese chiedendo l’area protetta CATANZARO. Goletta Verde ribadisce il suo "no" alla cementificazione della costa di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio.

 

Infine nella sezione news del sito iluoghidelcuore.it a proposito di Sant’Andrea leggiamo:

Grazie all’azione congiunta di FAI, WWF e Legambiente, l’Amministrazione comunale ha richiesto alla Regione l’istituzione di un’area protetta, per una superficie complessiva pari a 500 ettari.

 

A questo punto non ci capisco più niente!!!Ma non era stato il FAI a chiedere un’area protetta per salvaguardare la spiaggia dal progetto comunale di un lungomare??? Nelle notizie riportate si parla prima di passeggiata a mare, poi di un lungomare attrezzato, poi di ipotesi di edificazione, di stabilimenti balneari e infine di successive speculazioni…

Non so se quando si è cominciata questa cosa era qui che si voleva arrivare, fatto sta che i nostri amministratori hanno colto la palla al balzo per mettere un pesante NO sull’ipotesi di edificazione sotto ferrovia… altro che proteggere la flora spontanea, gli aironi neri e le tartarughe carretta!

Fortunatamente è già giorno ed il cielo azzurro del mattino sembra sgombro da nubi… almeno per ora non sarò fulminato!

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