Pubblicato da: Emanuele Codispoti | 18 settembre 2007

A proposito del FAI

 Caro Nicola…. il discorso FAI è ben più strano e contorto!

Hai pensato come mai si sono mossi così in fretta per bloccare non UN PROGETTO di lungomare, ma solo un’ IDEA, una fantasia e magari, visti gli amministratori, un’utopia?

Io me la ricordo la spiaggia lì com’era… si, ce ne era di più, ma soprattutto la parte "da salvaguardare" non era così estesa. Le collinette a ridosso della spiaggia dove cresceva la flora così importante per questo ecosistema erano non più larghe di 5 metri. Credo che dopo l’alluvione, a causa dei detriti portati a valle dai torrenti, molta di quella che era spiaggia sia diventata zona "impraticabile". Così, in questi 6 anni la flora si è estesa… dove non si cammina cresce l’erba! E comunque penso che nessuno volesse far passare il lungomare accanto alla spiaggia… anche perchè una strada in terra battuta c’è già ed è quella all’interno dell’aranceto… dietro i "calipsi" per intenderci.

Ora, un’area protetta di 500 ettari è molto grande, visto che l’ettaro è un’unità di misura della superficie equivalente all’area di un quadrato di lato 100 metri, cioè 10.000 m2 o 0,001 km2. Per chi non fosse bravo in matematica stiamo parlando della bellezza di 5 km2 … e come si può leggere alla pagina

 

http://www.fondoambiente.it/attualita/costa-sant-andrea-apostolo-minacciata-dal-cemento.asp

"Le ragioni dell’intervento sono numerose e diverse, e finora l’appello all’attenzione verso un patrimonio così unico e raro si è concretizzato nella proposta di costruire, alle spalle della spiaggia , due fasce di rispetto e tutela: la prima sul territorio tra il Fosso Cupido, il Mare Jonio, il Torrente Alaca e la litoranea statale 106; la seconda, più interna, fra il Fosso Bruno, la Statale 106, il torrente e la zona collinosa del comune verso ovest."

Quindi non stiamo solo parlando della flora naturale che cresce a ridosso della spiaggia, ma anche delle coltivazioni di arance, pompelmi, limoni, pesche, ecc… e non finisce qui! Perchè la seconda zona, quella che il Fondo per l’ambiente definisce più interna è "u quatru", "malarra", "petrici" ecc. ecc. passando per la villa dei Tucci, quella dei Lucifero e tutto quello che si trova in mezzo. Terreni agricoli di privati che piantano pomodori, melanzane, zucche, fave, piselli… beh, anche qui, come per i terreni sotto ferovvia, non vedo proprio cosa ci sia da preservare!

Piuttosto mi chiedo a che scopo tutto questo? Perchè? E non venitemi a dire che ci sono specie naturali in via d’estinzione… dov’erano questi signori quando centinaia di ulivi secolari sono stati sradicati tra i due villaggi?!?! E ricordiamoci che parliamo sempre di proprietà private… chi glielo vieta di tagliare gli alberi d’arancio domani e piantare cipolle!?!!!

Nicola questa cosa puzza talmente tanto che manco l’odore delle "pisciazze" si sente più! 

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Responses

  1. Ciao 🙂 anche tu insonne?…brutta cosa eh…comunque io ora devo andare per forza perchè domani mi devo svegliare presto, cerco di non pensare eheh.. ti ringrazio per il commento, magari parliamo un’altra volta…ok? buonanotte baci


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